Quando l’arancio rosseggia

Anche sabato mi sono svegliata alle cinque di mattina. Il risultato è stato che poi ho dormito dalle dodici all’una, e poi tutto il pomeriggio fino alle sette. Una giornata molto produttiva insomma.

Poi con la luce del tramonto abbiamo fatto una passeggiata a Roma. E’ la Roma più bella quella del tramonto. Con la nostra guidina rossa abbiamo guardato il tempio di Vesta e il tempio della Fortuna Virile, abbiamo passeggiato in Trastevere e attraversato l’Isola Tiberina. Cammina cammina, siamo finalmente arrivati in una birreria che si chiama Open Baladin. Vi dico cosa c’era nel mio hamburger: un hamburger vero cottura media spesso e morbido, non il pezzettino di cartone del mcdonald, cipolle rosse di tropea sfumate alla birra, pancetta, peperoni grigliati, pecorino, pane fresco e tanto tanto amore.

Ogni tanto dimentico di trovarmi a Roma. Cioè, a ricordarmelo ci sono la spazzatura, il traffico, le buche sul marciapiede, lo sporco imperante.

Poi, magicamente, piccoli momenti dorati a ricordarmi com’è bella questa città.

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