Tutt’attorcigliata

Oggi mi è arrivata una mail che spiega le incombenze di una giovane dottoranda alle prese con il ricevimento di un importante scrittore in arrivo nella città elastica. La mail elenca in pochi punti i doveri di dottoranda attenta, responsabile, capace. La mail così recita:

Tutor
I tutor sono gli angeli custodi degli autori durante le giornate del festival. Saranno sempre a loro disposizione e, in particolare, dovranno:

  • occuparsi di accompagnare l’autore affidatogli al suo incontro;
  • far scorrere le slides durante la lettura;
  • assistere la troupe che fa le riprese video durante la breve intervista che si tiene alla fine dell’incontro (o in un altro momento), facendo anche da traduttore;
  • accompagnare l’autore agli eventi sociali in programma (se aderisce);

La giovane dottoranda in questione, trasudante responsabilità, sicurezza, capacità e orientamento sarei io. Haha.

Alla lettura della mail, nell’annebbiamento che ne è seguito, con improvvisi giramenti di testa, senso di vertigine e sudorazione fredda, non riuscivo a ricondurre a me il significato di alcune vocaboli. Festival? Slides? Troupe? Riprese video? Traduttore?

Ma di che cosa si tratta? di chi, di chi si sta parlando? Di me? Ne è seguito una fase di intensa depressione, pensieri di morte e sotterramento, macumba nei confronti di scrittori e professori tutti,  strappamento di capelli, lancio di sguardi di abbandono e incomprensione al cielo, pestamento di piedi a terra, piagnucolii al suon di No no e No.

Dopodiché ho dovuto ricompormi, visto che nel frattempo nello studiolo era entrato un professore a prendere un libro, e non mi sembrava il caso che mi vedesse stesa per terra a piangere con la faccia incassata nel gomito.

Allora mi sono ricomposta e ho deciso che passerò i prossimi venti giorni parlando solo inglese, allenandomi con il power point, imparando a muovermi per la città allungabile come fanno gli indigeni, con la testa tra le nuvole e dieci centimetri da terra, e nascondendo il fatto che dentro mi sento così, tutt’attorcigliata.


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2 thoughts on “Tutt’attorcigliata

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