Piccole amenità quotidiane, 4

Oggi in prima media c’era compito

Io. Allora ragazzi togliete dal banco tutto quello che non vi serve, sul vostro banco deve rimanere soltanto una penna nera, una matita e una gomma e il foglio, ok?

Loro: Prof!

Loro: Prof!

Loro: Prof!

(Parlano tutti insieme contemporaneamente)

io: Dimmi. Dimmi. Dimmi

Loro: Prof. Io non ho la penna nera… ce l’ho blu.

Io. Ma va bene uguale!!

Loro: Prof!

Io: dimmi.

Loro: Prof. Io la penna nera non funziona, più. Va bene se uso quella blu?

Io: …

Dopo due ore:

Io: Ragazzi prendete il diario, che vi do i compiti. Allora, questi sono per martedì 13 marzo: ripeto: martedì……..es . n. 1-2-3-4-5-6- p. 170; es. 1-2-3 p. 171. OK? Ripeto lentamente: es…..

Loro: Prof! es. 7-8-9-?

Loro: che pagina?

Loro: io non ho capito.

Loro: p. 181?

Loro: che esercizi?

Loro: per quando?

Loro: Per martedì 16?

Loro: Per mercoledì 14?

Loro: ma quando ci vediamo?

E così, all’infinito, in una normalissima lezione in prima media. (poi scusate, tra una battuta e l’altra inframmezzateci una sedia che si rovescia, un astuccio che cade, ma che dico uno, tre, quattro cinque astucci che cadono contemporaneamente, penne, righelli che sbattono rumorosamente, banchi spostati, ci stanno gli spiriti in quella classe, per non parlare dei piccoli lavoretti art-attack che vengono progettati e realizzati durante l’ora di inglese, sono attrezzatissimi: forbicine, pezzettini di carta, glitter, pennarelli, uniposca, scotch, vinavil, barattoli di vetro, contenitori vari, il tutto che ripetutamente e a regolare cadenza cade per terra con un tonfo secco).

Oggi sono andata a pagare l’assicurazione della macchina, che è scaduta da una settimana. Per fortuna che qualcuno più pratico e lungimirante di me ha avuto sogni premonitori sulla scadenza dell’assicurazione, anche se tanto premonitori non sono stati, visto che era già scaduta. Comunque potevo andare in autobus ma sono andata a piedi, che con le cuffiette e il passo veloce e il cielo pieno di pioggia mi piaceva di più. E in effetti ho camminato sotto la pioggia. Ma mi è piaciuto tanto.

A casa ci stanno due nuovi coinquilini: Basilico e Prezzemolo. Vanno a far compagnia a Violetta e a Fernando, il ferro-cactus.

Ieri sera ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima. Ho digitato su google, taglio corto capelli ricci e ho cliccato immagini. Ne è uscito un mondo di cui ignoravo l’esistenza, parole esotiche e misteriose, siti interi e blog dedicati a unghie e colori di capelli, tecniche di fissaggio, tinte dai colori più strampalati, e mi è venuto un tale senso di vertigine e un timor panico, che ho dovuto spegnere subito il computer.

Però, sospinta da questo impetuoso slancio di femminilità, stamattina ho messo la gonnella.

Advertisements

2 thoughts on “Piccole amenità quotidiane, 4

  1. I tuoi scolari vogliono farti credere di essere dei piccoli storditi; in realtà sei vittima di un attacco premeditato e meticoloso.

    Comunque potevo andare in autobus ma sono andata a piedi

    A Roma a piedi bisogna andare, perd*o.

    Ho digitato su google, taglio corto capelli ricci e ho cliccato immagini.

    Sarà uscito un ferro-cactus!

    Buona gonnella.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...