Forse la prossima volta vi parlo di Ottilie.

Ieri pomeriggio quando ho preso il treno è stato bellissimo. Il mio vagone era silenzioso, le luci erano molto basse, tutti stavano con i nasi puntati fuori dal finestrino. A guardare. Perché c’era la neve. C’era il bianco silenzioso della neve. C’era la neve, ma c’era anche il cielo limpido che scuriva, e la luce rossa del tramonto che illuminava la campagna ammantata. C’era davanti a me una ragazza pallida e delicata che piangeva.

Tutta questa bellezza è andata lentamente scemando e poi morendo definitivamente, trasformando il resto del mio pomeriggio e notte in un incubo, all’altezza di Bologna, quando il treno si è fermato per circa due ore, meinemutter mi ha detto vengo a prenderti a rovigo ma poi si è sbagliata ed andata a venezia (cioè, invece di andare a sud, è andata a nord. dopo venticinque anni che abitiamo lì e comunque è stato meglio così visto che la strada era tutta bloccata),  ero a digiuno, ero stanca ed ero arrabbiata come al solito.

Comunque alla fine invece di andare a dormire nella palude veneta come faccio di solito a casa dei problemi familiari, sono dovuta per forza arrivare direttamente nella città lagunare dove ho dormito da un’amica salvifica e con un gatto che dormiva sulla mia schiena, e dove ho potuto dimenticare  l’amico taxista e la cifra che mi ha fatto pagare per arrivare da mestre alla città lagunare. Insomma forse è stato meglio così.

Stamattina la presentazione orale è andata normale (?).

Ora ditemi: domani lo prendo o non lo prendo il treno? arriverò a destinazione o passerò la notte in treno? si accettano scommesse.

Io però non volevo parlarvi del treno oggi (che noia), volevo parlarvi di Ottilie, ma ve ne parlo un’altra volta, ora mi metto sotto le coltri e chiudo gli occhi.

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2 thoughts on “Forse la prossima volta vi parlo di Ottilie.

  1. Santa polenta, ma perché la ragazza del treno piangeva? Era tedesca? Era forse lei, Ottilie delle Affinità elettive?

    la palude veneta

    Questo si chiama avere il senso tragico della vita, mi piace. Bene poi per la presentazione!

  2. oggi in treno la ragazza pallida e delicata che piangeva guardando fuori dal finestrino mi sa che ero io…
    comunque per la cronaca sono inaspettatamente rientrata a roma, con soli 40 minuti di ritardo. casa.

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