Divagazioni sparse su ritorni a scuola, cinepanettoni, case e libercoli e accenno di incoraggiamento e sollecitazione all’ottimismo: va bene.

Oggi è ricominciata la scuola. Va bene.

Le mie colleghe hanno detto: “che bello il cinepanettone di quest’anno”. Poi siccome le guardavo hanno anche detto: “una stronzata eh, però, tanto carino. E poi Cristian De Sica è proprio forte”. Al che c’è stato un boato di consensi: “A me Cristian De Sica me fa ‘mmazzà darride! Quante me piace a me!”. Va bene.

Allora ho capito e per l’ennesima volta mi sono ripetuta: mi raccomando te devi sta’ zitta, zitta devi stare a scuola, devi parlà il meno possibile. Sì, parlà, perchè quando sto a scuola, un po’ debbo parlà anch’io così. Va bene.

Correzione compiti delle vacanze, nemmeno ve lo sto a di’ (di’). Prof! io li ho fatti tutti ma li ho lasciati in montagna! Prof! io ho fatto stamattina lo zaino, e non so, pensavo di non avere inglese. Prof! ma perché c’era anche questa pagina da fare? Prof! io li ho fatti, eccoli! (mostrandomi una pagina di quaderno di sei mesi fa). Prof! ecco gli esercizi, è questo, no, è questo, no, è questo, ma dov’è? non li trovo più, ci devono essere da qualche parte (se non lo sai te!) Va bene.

Tornare a Roma è stato bellissimo (sì il piano di passare le vacanze natalizie sola e barricata in casa è abortito miseramente). Tornare in un posto, che, nonostante tutto, mi sento a casa (quanto a sintassi, questa frase potrebbe averla scritta Vasco o, al massimo, Jovanotti). Com’è possibile, dico io, che mi senta a casa solo qui. Sì probabilmente è dovuto anche al fatto che era la città del defunto genitore e qui se volete possiamo grattarci sopra una spolveratina di Freud. A Roma mi sento a casa, e invece dopo aver vissuto per più di vent’anni nell’angolino veneto, tornare lì è sempre una gran tristezza. Tornare a Roma mi mette euforia. Poi, sarà anche brutta, però è casa mia. Ahhh casa mia che bellezza. Ci saranno anche gli infissi delle finestre talmente marci che tra un po’ viene giù tutto, però pur sempre è casa mia. E poi oggi andare al mercato ahhh che emozione, e comprare la scarola i broccoletti napoletani (chessò? come se fanno?) e le puntarelle, che goduria.

Casa. Concetto strano. Una volta pensavo che Dublino fosse casa, poi quando ci sono tornata lo scorso luglio, non mi sembrava casa per niente. Anzi mi metteva molta tristezza. E’ un po’ strano perché per alcuni casa è un concetto scontato, non è che uno deve scegliere dove deve vivere, ci vive e basta. Guarda i romani per esempio. Loro stanno sempre a lamentarsi di Roma, del traffico dello smog etc. però non è che si spostano, questa è la città loro, ci rimangono. Io invece che vivo mezza settimana qui e mezza tra Venezia e l’angolino veneto, e che ogni tanto vado nel rifugio toscano e malcapitatamente investo pure il futuro sul rifugio toscano (vi spiegherò), e poi non sto bene quasi da nessuna parte, però a roma ci rimarrei volentieri, beh insomma, per me il concetto <casa> è un concetto tutto in costruzione, molto astratto, molto volatile e mutevole.   Va bene.

Poi, già che ci sono, io volevo anche dirvi che ultimamente, tra le altre cose, ho letto The Ginger Man di James Patrick Donleavy che è un autore irlandese americano che nessuno conosce, e che però, non temete, non è il mio autore di dottorato, anche se sarebbe stato molto interessante, e che comunque leggetelo.

Va bene.

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2 thoughts on “Divagazioni sparse su ritorni a scuola, cinepanettoni, case e libercoli e accenno di incoraggiamento e sollecitazione all’ottimismo: va bene.

  1. capita anche a te di non sapere più se hai “tante case” o se in realtà nessuna è “casa”? Che in posto ci vuoi proprio tornare, ma quando ci arrivi, quacosa stona, e dopo un po’ senti come se non fosse più il posto per te.

  2. Sì, capita anche a me. E’ come non avere un luogo di partenza, né un luogo in cui tornare, ma solo luoghi di transito e passaggio, Non ci sono case, solo tende e sacchi a pelo. Non ci sono armadi, o quadri appesi al muro, solo valigie buttate a terra in un angolo, e muri spogli e ingialliti.

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