La mia amica di Sardegna.

La mia amica di Sardegna, in realtà non è di Sardegna. La mia amica di Sardegna, come tutte le vere amicizie che si rispettano, l’ho conosciuta in Irlanda, quando io ero una assistente di lingua italiana che si cimentava per la seconda volta nella sua vita con l’estero, l’emancipazione, le delusioni sentimentali e una casa tutta per sé, lei era una rampante dotttoranda del Trinity College e il suo compagno di una vita era un mio collega. Ci si vedeva qualche volta alle cene tra colleghi, a un cinema a una birra a una partita di calcio al pub. Non spesso. Ma spesso pensavo, li devo invitare a pranzo ci si deve vedere loro mi piacciono. I miei amici di Sardegna sono capelloni riccioluti e con gli occhi chiari. Poi le cose vanno così, io tornai in italia, loro pure, ma non li sentii più. Ritrovai la mia amica, per caso, all’esame di ammissione alla siss, a Roma, dopo due anni. 

La mia amica di Sardegna ora vive in Sardegna, ma ha vissuto due anni in Egitto, cinque anni in Irlanda, svariati anni a Roma. Loro fanno così: la loro vita è fatta di momenti di grandi scossoni e grandi cambiamenti, traslochi improvvisi e poi anni di silenzioso adattamento alla nuova vita. In Sardegna ci rimangono un anno ancora, e poi via, partono per una cittadina dell’Emilia Romagna, dove forse c’è meno mare, ma più cinema e più libri. 

Lo scossone dell’ultimo anno è stato la nascita di un figliolo che sembra un folletto e che ha appena imparato a correre. 

La mia amica di Sardegna è l’unica con cui posso parlare di preservativi, psicoterapia, genitori mancati, birra, teorie dell’apprendimento linguistico e  insicurezza cronica. Andarli a trovare, lei e il suo compagno di una vita, vuol dire farmi chiacchierate di ore e ore, ridere a crepapelle, sentirmi a casa, approdare. Significa tornare con tante idee e tanti pensieri, con tanta voglia e rilassarmi e dire: ma chi se ne frega, la vita è bella. 

ps: certo le chiacchierate sarebbero state ancora più piacevoli se non fossi stata completamente afona per due giorni interi e non mi fossi circondata di moccichini, caramelline balsamiche e paracetamolo in diversi formati per tutto il tempo.

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