allarmata

E' un po' di tempo che ci sto pensando: sono stata rubata. No. Non derubata. Ma rubata. Qualcuno si è appropriato indebitamente di me, sono un individuo taccheggiato.
Lo so perchè da un po' di tempo mi capita che tutte le volte che entro in un supermercato, suona l'allarme. Non in uscita per fortuna, ma in entrata, quando sono appena uscita di casa, ma sai, suono, e uno pensa: ha rubato qualcosa nel negozio in cui entrata prima di questo. Io vado di corsa dalla guardia e gli dico: Mi controlli! Mi controlli! Suono tutte le volte! Lui la prende sempre meno seriamente di me, mi dice: capita. Io gli rispondo: mi capita sempre, è imbarazzante.  
La prima volta è stato un paio di mesi fa, ed ero ad un autogrill con la mia scuola: gita scolastica. "haha, la prof ruba! La prof ha rubato!". Non vi dico il disagio. 
Ma io non rubo. Davvero. Sempre avuto troppa paura. Mi vergogno. Ci ho pensato, come penso tutti. Ma mai travalicato il limite del pensiero. Non rubo. Ergo, qualcuno ha rubato me. Ecco perchè suono. 

Caro foglio bianco

Caro foglio bianco,
lo so che oggi sei solo un foglio bianco e ogni volta che provo a scrivere qualcosa tu irrimediabilmente ci sputi sopra e mi insulti fino a che non cancello e tu ritorni tutto bianco. Caro foglio bianco, lo so che a te piace il bianco, che ami il candore e la purezza di questo innocente colore. Lo so che non vuoi prendere alcuna posizione, che ti piace non dire niente, e stare così, in silenzio. Caro foglio bianco, lo so che su William Trevor non hai assolutamente niente da dire, che in realtà non hai nulla da dire su nulla, che sei indifferente a tutto ciò che ti circonda e che cotale atarassia è la forza del tuo essere. Lo so che per te l'unica cosa importante è che non ti si sporchi con queste sciocche parole e queste sciocche teorie. Il silenzio e solo il silenzio ti si confà e tale aristocratica superiorità ti distingue da tutti gli altri comuni fogli. 

Caro foglio bianco, hai ragione, sono tutte sciocchezze.

Io però questa relazione la devo scrivere. 
Quindi, ti prego, smettila di insultarmi, lasciati macchiare di sciocche teorie e sciocche parole, lasciami lavorare in pace. 

Dopo di te,
ne verranno molti altri,
di fogli bianchi.
 

You look like a Chimp

Stanotte ho sognato che a casa c'era un'altra inquilina (un'altra?! noooooo!!!), o forse era un'amica della inquilina attuale che non ve la raccomando. comunque, vi tralascio tutti i dettagli, a un certo punto io mi ero appena vestita per uscire di sera, la neo-inquilina entra mi guarda e mi dice: "You look like a chimp". 
Ora, vi prego di notare la finezza del fatto che questa battuta è stata sognata sic, in inglese, motivo di grande orgoglio per me. Ma a parte questo. Nel sogno mi chiedevo cosa volesse significare esattamente chimp (incredibile! Sogno parole di cui non conosco nemmeno il significato!), e, sempre nel sogno, pensavo: dovrebbe voler dire qualcosa tipo: chick, ragazzetta tutta fronzoli, pollastrella se proprio vogliamo…. ma stamattina, quando poi mi sono alzata, la cosa non mi convinceva… Poi mentre studiavo il mio bel libro Comparing Postcolonial Literatures, ho trovato per caso la parola chimpanzee….e allora non ho indugiato un minuto di più nel dubbio: ebbene sì, chimp sta per scimpanzè, e nel sogno la coinqui mi diceva: "sembri proprio uno scimpanzé": 
Ora, bisogna dire che tutto l'orgoglio di aver sognato in inglese si sgonfia miseramente di fronte a questa trista realtà: io mi sogno che mi dicono che sembro uno scimpanzè…mmm.. non è molto carino.
Poi volevo dire che siccome proprio stanotte ho sognato questa parola scimpanzé e proprio stamattina ho trovato questa parola nel mio libro, che sicuramente non è un libro sugli animali della giungla, allora mi sono convinta che questa parola l'ho, come dire, evocata io. Cioè stanotte nel sogno questa parola mi ha chiamato, mi ha mandato un segnale, mi ha detto: io comparirò! e in effetti è comparsa. Il fatto che io in effetti non conoscessi esattamente il significato di questa parola corrobora la mia teoria (non è che non l'abbia mai sentita, è che mi ha creato un dubbio).
Tutta questa cosa la penso perchè dagli otto ai quattordici anni ho letto per circa quindici volte Illusioni di Richard Bach ed evidentemente mi ha suggestionato.

tutta tonica

Sto leggendo un libro che mi serve per scrivere una tesina. Non vi dico di che parla la tesina, sennò vi addormentate, è già tardi, e pochi ascoltano ancora questa flebile voce che a malapena sopravvive. Sulla copertina del libro c’è un pezzo di corpo di ape spiaccicata. Me ne sono accorta adesso, che il libro si è chiuso. E un libro verdino, l’ho preso dalla biblioteca. Qualcuno, invece di studiare, l’ha sbattuto contro un’ape, poverina. Chissà cosa gli aveva fatto, poverina. L’ha presa di profilo comunque, perchè il corpo spiaccicato, o l’ombra che ne rimane ormai, è di profilo. Io comunque di questo libro dovevo leggere solo una decina di pagine. Almeno oggi, poi domani due capitoletti, poi basta. Mica lo devo leggere tutto, per la tesina. Poi sapete che faccio? prendo anche la tesi di laurea, che l’argomento è quello, qualcosa centra sempre, e l’introduzione la prendo da lì. Tanto la tesi di laurea, l’ho scritta io, che vi credete, mica è copiare, e se è copiare, copio da me stessa, e, non vi preoccupate, me lo do il permesso, eccome se me lo do.

Che poi non è copiare, è: siccome per la tesi ho già letto un milione di libri, invece di rileggerli, riprendo la sintesi che ho già fatto nella tesi, che io mi sono laureata sette anni fa, non è che ora posso ricordarmi tutto.

E niente, e poi me ne vado a letto, che sto finendo di leggere, di ri-leggere scusate, i Dubliners di Joyce, che mi sa è la terza volta che li leggo, però ero troppo piccola allora, ero alle superiori, non ci capivo niente, e mi era sembrato un libro pensatissimo, e invece ora me lo rileggo e penso, però  invece è bello, non è pesante, e poi essendo ambientato a Dublino, in questi giorni mi sembra di essere tornata lì e rivedo tutte le strade: George Street, Dame Street , Eustace Street, Henry Street e così via.

Poi anche oggi mi ero ripromessa che avrei scritto di nuovo, che sennò l’autostima mi si abbassa troppo, e hai visto che ho scritto. E poi mi ero ripromessa che sarei andata in piscina, che è un mese che non ci vado, e oltre ad abbassarmi l’autostima, mi si abbassa il conto che ho pagato tre mesi di piscina e non sono riuscita molto ad andarci. Ebbene, oggi ci sono andata e ho fatto: udite udite 60 vasche. No perchè di solito ne faccio 40 al massimo 50, oggi ne ho fatte 60. Sarà che ultimamente ci ho un po’ di ansietta si vede che ho bisogno di scaricare un po’ di energie in surplus, ecco perchè, perchè, anzi, dopo quelle 60 sarei andata avanti altre 40 non mi fermava più nessuno ormai. Però ormail erano le tre e finiva il nuoto libero, e poi dovevo tornare a casa a lavare il bagno che gridava vendetta da una settimana e poi dovevo studiare. E insomma oggi ho anche lavato il bagno.

Sarà che questa settimana non devo andare su a Venezia, sarà questa ansietta che però sta ancora nel retro della testa. Sarà anche che a casa sono sola fino a domenica, che l’uomo è a londra e devo far passare presto il tempo (magari sola! e i coinquilini dove li metti?). insomma qualcosa sarà che oggi sto così, tutta tonica.

Vi do un consiglio: non fate i dogsitteri se una delle vostre paure profonde e dormienti è quella di essere aggrediti da un cane (non svegliate il can che dorme), oppue fatelo perchè è una bella esperienza, ma sappiate che avrete paura…

 

Allucinazioni

Mia madre ieri ha detto:


"Ma scherzi?! (tutti suoi discorsi cominciano così, con Ma scherzi?!) Figurati! (tutti suoi discorsi proseguono così, con Figurati!) Figurati se Osama Bin Laden l'hanno buttato in acqua, in questi casi gli scienziati, la Scienza, sono interessati ad analizzarne il cervello, a studiarlo, a capire la testa di una persona così, Tutti (è una delle sue parole preferite: Tutti), Tutti ne vogliono carpire i segreti, di una mente simile. Nessuno (altra parole preferita, Nessuno, anzi Nessuno Mai: negazione spazio-temporale assoluta ), Nessuno Mai si lascerebbe sfuggire una occasione simile. Mi sembra troppo strano che sia stato buttato in acqua".


A volte mi sembra di vivere in un film di fantascienza.