“che brava insegnante, sempre sorridente”

Io al lavoro non ci penso. No. Non sono una di quelli che si portano il lavoro a casa, con il suo bagaglio di preoccupazioni, ansie, insoddisfazioni, voglia di ammazzare il capo, etc. Io, quando torno a casa, non ci penso più. Ci penso lo stretto indispensabile per prepararmi le lezioni a casa e fare il mio dovere, ma non sono quasi mai preoccupata (meglio non dirlo a voce troppo alta…) Comunque lo ero, una volta, quando lavoravo a Marghera in quel carcere penitenziario…. ah no, era solo un centro di formazione professionale, che sbadata, sì – è vero – i miei studenti alternativamente o si rompevano il naso a vicenda, oppure andavano in coma etilico nel bagno della scuola, oppure si prendevano a sberle in classe (successo a me), o ancora minacciavano di far volare il registro di classe dalla finestra del secondo piano (successo a me), cose così insomma, cose da niente….ecco dicevo, quello era il tempo che tornavo sempre a casa un tantino agitata, e facevo strani sogni notturni. Chissà perché. Poi, per fortuna, mi si è creata una specie di corazza di protezione, non saprei, un muro di cemento, una faccia di culo, come si suol dire in gergo, che, quando finiva la scuola, resettavo, non ci pensavo più, mi alienavo in altri modi.

Ecco, è tuttora così, e devo dire che ci ho guadagnato in salute. Poi ora, figuriamoci, con i miei ragazzini da scuola media, scuola privata, va tutto liscio, niente di paragonabile al ring in cui lavoravo a quel tempo.

Però, l’altra notte, inaspettatamente, ho fatto un sogno strano.

Ho sognato che ero in macchina, a Roma, e che, avendo ammazzato alcuni dei miei studenti, li avevo   ficcati sotto il sedile di dietro, stretti farciti. Poi fermavo la macchina e mentre la chiudevo con la chiave, un passante si fermava e mi chiedeva direzioni per la chiesa dei Santi F. e V., che stava lì vicino. Allora io, con balzo felino, mi sedevo di corsa sul sedile di dietro, sopra i miei studenti morti, per nascondere i corpi, e facendo finta di nulla, davo direzioni al signore ignaro.

Mmmmmm. Cosa vorrà dire questo sogno? La mia corazza anti-ansia dà segni di cedimento? Trovasi crepe nel muro di protezione che mi difende dagli attacchi antiscuola?

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