Complessità

E poi va a finire che incontri queste persone che nel tuo immaginario erano diventate una specie di mito irraggiungibile, l’incarnazione di tutto quello che tu non hai fatto, di tutto il coraggio che tu non ha mai avuto, dei viaggi che non hai fatto, queste persone che viaggiano, vanno un anno e mezzo in australia, e che per caso gli capita di cantare da solista in un locale di Dublino e che per caso hanno una voce magnifica bellissima e fanno come se sul palcoscenico ci fossero nate, e che poi imparano le lingue in un secondo senza aver avuto bisogno di studiarle e che poi fanno le foto artistiche che poi tu vai sul sito e le vedi e pensi cristo ma possibile che questa sa fare tutto e poi in più è anche bella e ha un corpo bellissimo e oltre a fare le foto artistiche si fa fare anche le foto artistiche che sono ugualmente magnifiche e dicevo quando poi devi incontrare queste persone ti viene il panico le gambe molli la gola secca la lingua ti si appiccica e solitamente capita che ti senti una cretina e siccome ti ci senti va anche a finire che lo diventi e che dici una qualche frase idiota che poi tutti se la ricordano quanto idiota era quella frase oppure te la ricordi solo te perché magari per fortuna gli altri non ci hanno fatto più di tanto caso ma tu sì che te la ricordi e ogni volta che ti viene in mente quell’episodio lì e quella frase idiota lì che tu hai detto lo stomaco ti fa un salto in gola ti viene una fitta di vergogna sotto la pancia nell’inguine e strizzi gli occhi e ti mordi le labbra pensando fa che non sia successo e invece sì che è successo cara mia. Come quella volta che mi sono trovata a cena con due famosi di una radio famosa ed ero l’unica in una tavolata di 12 persone che io manco li avevo mai sentiti chi erano questi due manco avevo sentito mai la loro trasmissione e continuavo a dire ogni volta che interpellata no non l’ho mai vista la vostra trasmissione e tutti in coro: sentita!!! Ah sì scusate sentita. E che poi sono riuscita a dire al bello dei due famosi, quello misterioso, per intenderci, a lui che si chiamava Gaetano sono riuscita a dirgli Gaetano con la C? no, dico sono riuscita a dire: Gaetano con la C? Pochi ci riuscirebbero a trovare una frase più idiota di questa. E il motivo per cui l’ho detta è proprio che mi sentivo così idiota a stare lì con tutti questi famosi che non gli si poteva chiedere nulla perché già bisognerebbe sapere tutto dei famosi, mica posso chiedergli come ti chiami? O come stai? O che studi? O che fai tu nella vita? Mica posso chiedergli: ma la tua trasmissione di che parla? Allora per questo motivo non mi veniva in mente proprio nulla da dire e allora ho detto: ahhh, ma ti chiami Gaetano? Gaetano con la C? Complimenti. Dicevo, poi ti capita di incontrarle queste persone che nel tuo immaginario alimentato dalle nefaste foto di feisbuc sono tutto quello che non sei tu, e poi le incontri e, inaspettatamente e semplicemente, queste persone ti appaiono, normali. Normali. Normali. Non pericolose. Non mitologiche. Non paradigmatiche. Che dopotutto non fanno tutta questa paura. Allora capisci cristo quanto sei complessata. Che queste persone va bè, tu lo sai quanto sono super fighe, ma poi in quel momento, no, non attacca con me, bella. Come mi era poi capitato alla cena dei due famosi della radio famosa, che pur volendo sotterrarmi e continuando a dire a intervalli regolari no, non l’ho mai vista la vostra trasmissione (sentita!!!), però a un certo punto mi sono accorta che questi dopo un po’ parlavano sempre delle stesse cose, quelle cose che dicono tutti i famosi dei canali famosi, e che dopo un po’, no con me non attacca bello. E poi dopo un po’ mi sono accorta che ogni discorso in cui si parlava di una donna se ne parlava tipo che tette che c’aveva quella e che culo, e quella mi voleva si vedeva e cose così insomma. Allora ho detto, vabeh, posso anche permettermi di fare la goffa idiota imbranata per una sera. E poi anche quando il famoso Gaetano, quello misterioso, per intenderci, mi ha detto e tu di dove sei? E io ho detto sono di C, e lui mi ha risposto ahhhh sei veneta !! maddai, lo sai che c’è una statistica che dice che le venete sono le prime a darla via!!! Allora io ho pensato vabbeh, evviva le goffe imbranate idiote che con queste gente non sanno che dire. Allora mi sono sentita molto meglio e ho pensato che forse anche se io mi sentivo un’idiota perché non sapevo cosa dire come spesso capita gli altri nel frattempo non stavano pensando che noia questa qui che non sa cosa dire, come penso io, gli altri intanto pensano ahhh interessante questa silenziosa qui, curioso, chissà cosa pensa, questa impenetrabile qui. Così forse la misteriosa ero io quella sera.
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