Bagnarole

A volte succede che la mia creatività si dis-ceppa, sì. Vorrei dire il contrario, vorrei dire che a volte si inceppa. E invece no. La mia creatività è regolarmente malfunzionante, ha un guasto, si è ingolfata. A volte provo a sgolfarla, metto la prima e tolgo lentamente la frizione, quella fa tre bofonchi strani, sputacchia qualche parola e poi si ferma, si blocca. E’ morta. Sì lo so che dovrei cambiarla, me lo dicono tutti, poi oggi ci sono tutti quei modelli nuovi, moderni, informatizzati, che vanno a duecentocento all’ora, c’hanno sei cambi, il servo sterzo e l’aria condizionata. C’hanno il tomtom, loro. Loro la creatività ce l’hanno a 200 cavalli. Ce l’hanno con gli interni in pelle e radica, ce l’hanno con lo stereo e il dolby surround. C’hanno la ferrari, diciamo, con le loro carrozzerie nuove fiammanti, con le ruote michelin, con il cambio automatico. Oppure c’hanno il Suv, o la BMW o la Mercedes. Ovviamente la mia povera bagnarole non potrebbe mai competere con loro, poverina. Lei si ingolfa per mesi, e non la la si può utilizzare. Sta messa peggio della mia connessione internet, che è lenta come una lumaca e non ci si può guardare né i filmi, né youtube né carica le foto. Insomma, anche la mia connessione internet è una vecchietta dopo tutto. La mia bagnarole, dicevo, sta regolarmente dal meccanico, che è fiducioso che me la rimette a posto prima o poi. Anch’io sono fiduciosa, del mio meccanico, che secondo me è bravo. Perché se dovessi guardare alla mia bagnarole, sta messa proprio male, poverina. Però, dicevo, succede che a volte, miracolosamente, si dis-ceppa. Non lo so perché, che succede. Per me è una questione del ciclo, che a un certo punto del ciclo, è come se la bagnarole facesse un carico della benzina migliore in vendita al momento, e chissà che succede si fa il pieno e parte in quarta senza nemmeno che io ci sia prima montata sopra. Allora mi tocca rincorrerla, mi tocca. O forse dipende da quello che sto leggendo in quel momento, che a me sembra che non mi ci rimane niente in testa di quello che leggo, e invece chissà, magari invece alla mia bagnarole le piace quello che leggo. Che poi mi piaceva guardare come si dice bagnarole in inglese, che bagnarole è una parola francese anche se c’è l’italiano anche che si dice bagnarola. Comunque in inglese si può dire wreck, my wreck, che però è anche un naufragio, un disastro, un relitto. Il che sarebbe adatto al mio caso. Però è anche il macinino, il catorcio. Oppure si può dire rattletrap, rattletrap è carino. My rattletrap. Devo guardare dove si dicono queste parole. Dicevo, comunque che molto raramente capita che la mia bagnarole si dis-ceppi, e allora è meglio che quando succede, tu sia già montata in macchina, e che abbia preso penna e taccuino, e che sia partita con lei, perché lei mica ti aspetta. E allora ci si fa una corsa pazzesca, bellissima, non avete un’idea, come si corre, a perdifiato per valli e colline, per distese e distese di sabbia, sotto il sole sotto la pioggia, i rettilinei infiniti, le curve i tornanti, i ponti medievali e i Millennium Bridge, i sentieri sotto le cascate, sotto l’ombra dei boschi, le palme, i grandi laghi, i baobab…non lo diresti mai, con una macinino simile che si possa andare tanto lontano. Come si corre, quando mi si dis-ceppa la creatività, non avete un’idea, come si corre.
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